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Stiamo assistendo ad un cambiamento epocale dei nostri stili di vita e di lavoro. Cambia il concetto di tempo che corre veloce non dividendo più il lavoro dal non-lavoro, che diventa elastico e confonde il privato con il condiviso. Cambia la concezione del futuro che si lega sempre di più alla dimensione estetica e piacevole del benessere. Cambia l'idea dell'ignoto che non è più qualcosa da cui tenersi alla larga ma che è sempre più consistente e maggiormente interessato al futuro lavoro. E poichè abbiamo bisogno di creare legami con l'ignoto ci avventureremo a parlare di

LIBERE PROFESSIONI OGGI E DOMANI Valore, rischio, libertà

Introdurrà l'argomento una relazione di:

Gian Paolo Prandstraller – Avvocato e già Ordinario di Sociologia all'Università di Bologna che verrà intervistato da Enzo Spaltro – Responsabile scientifico dell'Università delle Persone e già Ordinario di Psicologia del Lavoro all'Università di Bologna

Verranno inoltre presentati da Piera Recchini e Lorenzo Zannier i risultati di una ricerca svolta da Federprofessional

Seguirà un dibattito tra:

Roberto Betti – Presidente Emerito di Federprofessional
Paolo Pellegrini – Direttore della Fondazione Enzo Spaltro
Isabella Covili Faggioli – Presidente di Aidp ER ed Università delle Persone
coordinato da Stefano Guaraldi – HR Manager di Emil Banca

L’incontro terminerà con un aperitivo gentilmente offerto da Presidium e la presentazione di alcune soluzioni personalizzate per i liberi professionisti illustrata da Leonardo Preziosi - Direttore commerciale di Presidium.

Dove siamo

L'incontro si terrà il 23 novembre 2011 dalle ore 17,00 alle ore 19,30 presso la sede di Emil Banca in via dei trattati comunitari Europei. Per raggiungerci si consiglia l'uscita n. 8 bis o 9 della tangenziale, direzione Granarolo/CAAB. Alla rotonda del centro commerciale Meraville si segue via Carnicini fino alla prima rotonda e si entra nel cancello che si trova, sulla rotonda, prima dell'hotel Holiday Inn Express

L'evento è gratuito e aperto a tutti gli interessati, tuttavia per motivi organizzativi si prega di confermare l'adesione compilando il form oppure scrivendo alla segreteria organizzativa:
segreteria@universitadellepersone.com

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Perdonare

La Fondazione si dedica poi all’ipotesi per cui il futuro del bellessere e della sua produzione sono sempre più influenzati dall’idea di perdono.

Chi non sa perdonare, non sa imparare nè produrre molto.

La vendetta limita sensibilmente l’apprendimento, rendendolo mono- dimensionale. Il perdono invece allarga le vie dell’imparare e del produrre ricchezza e bellessere, permettendo maggiore espressione, creatività e benessere.

Si può arrivare al perdono sia attraverso alla bellezza, cioè al futuro, che attraverso alla cittadinanza, cioè al passato. In ogni caso la base del perdono è costituita dal sentimento di onnipotenza e di assurdo conseguente che il soggetto vive.

Da cui la frase: perdonare sempre, ma dimenticare mai !

Questo è lo slogan per un soggetto del terzo millennio, cittadino della società del bellessere alla cui costruzione la Fondazione intende dare il proprio contributo, utilizzano parità, bellezza e perdono in una società essenzialmente basata sull’uso del dominio, del malessere e della vendetta, spesso chiamata impropriamente giustizia.